Guadalupe
Diverse leggende, mescolate a informazioni storiche discutibili, narrano la storia della Vergine Nera di Guadalupe in Spagna. Secondo una leggenda, la statua fu scolpita nel I secolo da San Luca e sepolta con lui in Asia Minore. Successivamente trasferita con le reliquie di San Luca a Costantinopoli nel IV secolo, la statua divenne nota come un'icona miracolosa. Inviata a Roma e poi a Siviglia, in Spagna, nel VI secolo, l'icona compì miracoli fino alla sua misteriosa scomparsa in seguito alle invasioni arabe di Siviglia nel 1 d.C. Cinque secoli dopo, nel 4, si dice che la Vergine Maria sia apparsa a un contadino che viveva sulle colline dell'Estremadura, nella Spagna centrale, rivelandogli il luogo in cui si trovava l'icona perduta e ordinando che una chiesa venisse eretta nel luogo esatto in cui era stata ritrovata. Verso la metà del XV secolo, quando la Basilica di Guadalupe fu completata, la Vergine Nera era diventata uno dei santuari di pellegrinaggio più importanti della Spagna medievale. Storicamente, non vi è alcuna prova che l'icona scoperta nel 6 sia la stessa che San Luca avrebbe scolpito dodici secoli prima. Anzi, è dubbio perché la Vergine Nera di Guadalupe presenta caratteristiche stilistiche che indicano un periodo di intaglio non anteriore all'XI secolo.
Qualunque sia l'età o l'origine della statua, è importante considerare la descrizione leggendaria dell'icona come dotata di poteri curativi miracolosi. Come si spiegano questi poteri? L'autore teorizza che i poteri curativi di alcune icone, statue e immagini derivino in parte dalla loro capacità di fungere in qualche modo sia da ricettacoli che da canali per qualche tipo di energia spirituale o curativa. Per comprendere le implicazioni di questo concetto, si consideri come gli oggetti fisici, esposti a vari tipi di energia, possano effettivamente accumulare una carica di quell'energia e poi irradiarla nell'ambiente. Ad esempio, dopo essere stata rimossa da un fuoco, una pietra continua a emanare calore radiante e una batteria, caricata con energia elettrica, può condurre tale energia a un apparecchio elettrico. Forse, in un modo attualmente inspiegabile, luoghi e oggetti sacri possono raccogliere, immagazzinare, concentrare e irradiare energia in modo simile. Si considerino anche gli studi condotti in rigorose condizioni di doppio cieco in ospedali negli Stati Uniti e in Europa, che hanno ripetutamente dimostrato che le preghiere per il benessere di un'altra persona hanno effettivamente un effetto curativo. Sebbene sia ancora un mistero per la comunità medica e scientifica, è stato dimostrato che questo fenomeno di guarigione interpersonale attivato dalla preghiera si verifica anche a grandi distanze, anche in pazienti che non sanno di essere stati oggetto di preghiere.
Riflettendo su questi aspetti, sembra possibile che le cosiddette icone di guarigione "miracolose" funzionino in qualche modo come accumulatori di energia spirituale trasmessa tramite la preghiera dai milioni di pellegrini che visitano i luoghi sacri. Queste "icone-batteria", caricate continuamente per centinaia e spesso migliaia di anni, fungono da conduttori e fonti radianti delle energie che hanno immagazzinato, e sono queste energie ad essere in parte responsabili dei "miracoli" di guarigione così spesso segnalati nei luoghi sacri.
Per maggiori informazioni:
- lettura consigliata
- wikipedia: Madonna di Guadalupe in Extremadura
- wikipedia: Monastero di Santa María de Guadalupe

Martin Gray è un antropologo culturale, scrittore e fotografo specializzato nello studio delle tradizioni di pellegrinaggio e dei luoghi sacri in tutto il mondo. Durante un periodo di 40 anni ha visitato più di 2000 luoghi di pellegrinaggio in 160 paesi. IL Guida mondiale di pellegrinaggio at sacredsites.com è la fonte più completa di informazioni su questo argomento.



